27.2.12

il grande seduttore

-"No, non lo aspettiamo, non si sa se si ricorda che siamo quì"- " Incominciamo a mangiare tanto Walter arriva quando gli pare"

Più o meno era sempre questa musica quando si aveva un appuntamento con Walter Chiari. Allegro sempre, assolutamente inaffidabile, spirito libero e ribelle ma anche dolce, elegante e secondo me, almeno quando l'ho conosciuto io, con una profonda ferita esistenziale mai affrontata e compresa. Lo avevo incontrato e conosciuto ad un party ed era insieme ad Alida Chelli con la quale si sarebbe da li a poco separato. Era il 1971 ed io mi emozionai nel vedermelo affianco. Era un mito per me che ero cresciuta vedendolo in TV e mi piaceva la sua elegante comicità e il suo modo personale di parlare con quella voce un pò roca.

Negli anni successivi la sua assurda incriminazione e detenzione in carcere, Walter viveva veramente ancora di più una vita dissoluta, frenetica e senza regole. E' proprio in quel periodo che mi capitava di incontrarlo spesso in varie situazioni. Dopo teatro, ad una visione privata di un film, in feste in case di amici in comune e ne ricordo una bellissima in casa di Lelio Luttazzi (compagno di disgrazia) che si affacciava sulla Fontana di Trevi, o perchè raggiungeva gli amici che lo attendevano al tavolo di un ristorante e a volte invano.

Ecco ho voluto sospendere il silenzio perchè il film biografico che ho seguito nella sua interezza mi ha fatto tornare in mente quel Walter Chiari del mio periodo più sfolgorante e meno per lui. Si capiva benissimo quanto lo scandalo avesse inciso anche la sua anima. Un uomo come lui, grande seduttore di donne e del suo pubblico che amava tantissimo e che veniva dal pubblico ricambiato, con un'incredibile carriera e con tutta quella notorietà, improvvisamente da un giorno all'altro, per sua leggerezza nella sua debolezza, viene trascinato in un baratro che gli provocherà profonde ferite e il cammino per riconquistare la sua popolarità sarà un' impresa molto ardua. Era anche quella un'epoca da " Sbatti il mostro in prima pagina" per distogliere l'attenzione della gente dai reali problemi.

Ho apprezzato molto il lavoro prodotto per la Rai da Luca Barbareschi. Moltissimo l'interpretazione seguita da una straordinaria rassomiglianza del bravissimo Alessio Boni. Carina l'idea di far entrare subito in scena il figlio vero di Chiari che chiede a Boni-Chiari l'autografo con la battuta " mia madre dice che le assomiglio" Apprezzabilissimo il cast tutto, ma in particolare quello femminile con attrici molto belle e brave. Infine la chiusura del film in cui passa l' epitaffio che Walter Chiari aveva confidato a Dino Risi che voleva fosse scritto sulla sua tomba: "Amici non piangete, è soltanto sonno arretrato"

I ritagli di giornali che ho conservato e che mi ritraggono con lui, parlano di una storia tra me e l'attore, ma non è stato così. Le solite balle dei giornali scandalistici! Aver avuto modo di conoscerlo anche quel poco è stato bello e una coicidenza mi ha colpito moltissimo; la data della sua morte " 20 dicembre" giorno del mio compleanno.



18 comments:

Benbow....I suppose? said...

non ho visto la fiction, di solito non mi appassionano, e poi bah, mi pareva che Walter Chiari fosse impossibile da rendere. Anche se Alessandro Boni è davvero somigliante, oltre ad essere un discreto attore. Si rischia sempre il santino in questi casi.

Interessante lo spaccato che dai tu, il tuo ricordo, qualcosa a cui si può credere perché è effettivamente vita vera, vissuta. Il dubbio però che ho, anche guardando i ritagli che hai gentilmente postato, è: possibile che a Walter Chiari non interessase un'OrchiDea del genere? Che non gli sia mai passato per la testa? Ok, le donne non gli mancavano, ma insomma....

Orchidea said...

Anche io non sono appassionata di questo genere di cose soprattutto quelle proposte da Raiuno!

Peccato che non l'hai visto perchè invece è stata una buona operazione televisiva e poi la RAI doveva un pò riscattarsi proprio perchè il boicottaggio post incriminazione è partito da lì, dove moralismi e ipocrisia trovano da sempre il loro luogo ideale.

In quanto al fatto che non credi che Walter Chiari non abbia apprezzato la mia avvenenza, è che per avere un rapporto più concreto, come tu pensi, bisogna essere in due. E, anche se affascinante e seducente, per me Chiari era un simpatico amico che, come ho scritto, ci si ritrovava solo in quelle occasioni. E così è stato. Walter Chiari non era un tipo da avances a tutti i costi. Era si eccessivo ma mai volgare o inopportuno. Penso che non gli ero indifferente ma il rapporto che si era creato tra noi è sempre e solo passato attraverso amicizie in comune.

Tranquillo non sono ipocrita da tacere qualcosa d'altro se mi si chiede espressamente come stai facendo tu. Anche se penso che i rapporti privati sono privati. Come si dice a Roma " so cz miei! " :-)))

Benbow....I suppose? said...

perdonami se ti ho dato questa impressione Orchidea, non intendevo sapere il colore delle lenzuola, non mi pareva di essere stato così esplicito. Il mio "dubbio" voleva rimanere su di un piano molto più vago e superficiale, mi chiedevo: "possibile che il buongustaio Walter Chiari, davanti a tanta bellezza, fosse rimasto insensibile?". Il resto, come dite a Roma, non sono certo cz miei.

Orchidea said...

Dai Marco, non è che sono io troppo maliziosa! E' chiaro che la tua curiosità verteva proprio in quella direzione anche se non esplicita. :-)

Il vero problema è che mi piacerebbe che ciò che scrivo sul blog sia preso sul serio, perchè per me non avrebbe senso dover usare questo mezzo per continuare in una finzione cinematografica. Il blog per me è una sorta di confessionale. Per cui o non dico nulla o se dico, dico quello che sento, che faccio e che è veramente accaduto.

In ogni caso mio caro Benbow, va benissimo la tua curiosità e la tua osservazione è normale, anzi ti ringrazio perchè ti fai portavoce dei timidi che non hanno coraggio di avanzare domande come la tua, e dai a me la possibilità di chiarire, anche se non credo poi che ai fini di ciò che racconto quel dettaglio sia tanto importante. Comunque prima o poi, senza fare nomi però, ti racconterò qualcosa di più piccante della mia vita.

Passo ad un altra cosa:

Franco,che io definisco il mio primo in internet:-), che al momento non si sa perchè non riesce a postare, mi ha scritto
:
"il tuo ricordo vale più della fiction rai.

Sono contenta Franco! Ma poi prosegue:

"magistrale la tua conclusione a Benbow, da equilibrista"

Che vuoi dire Franco che anche tu hai qualche dubbio?
Ma veramente credete che il mondo dello spettacolo sia un continuo saltare da un letto a un altro? Funziona esattamente come nella vita normale. Certo le occasioni non mancano ma proprio per questo finisci per essere selettiva, se non sei assatanata, o opportunista più che altro.

Ma è proprio tanto difficile pensare che qualche volta il letto noi dello spettacolo lo usiamo anche per andarci a dormire?
:-)

Benbow....I suppose? said...

Capisco, è chiaro... Interpreta i miei intervent come credi più opportuno, ma in nessun caso la mia domanda ultima era: "ti sei accoppiata con Walter Chiari?". Il processo logico è stato molto molto più banale:
1) ritagli di giornale nei quali vi scambiate affettuose e solari effusioni;
2) Orchidea precisa che le illazioni di quelle didascalie erano del tutto false;
3) Walter Chiari amava le donne e la bellezza;
4) Orchidea era uno schianto incredibile;
5) possibile che Walter Chiari non abbia fatto la corte ad Orchidea?

La risposta evidentemente è si, e ne prendo atto. Fine della mia "curiosità". Venire sul tuo blog per chiederti le tue questioni di letto non rientra nelle mie priorità, ma evidentemente mi hai identificato come la testa di punta dei timidi curiosi. Ok pazienza.
Se si ripresenteranno argomenti simili, baderò bene di tenermi alla larga da questi campi minati, d'ora in poi.

Orchidea said...

Marco, la stai prendendo dal verso sbagliato!

E'lecito avere delle curiosità e le tue poi mi divertono anche. Non me la sono presa credimi. Trovo anche che sia normale che chi legge e vede le foto che pubblico si faccia queste domande. Sono io che porgo il fianco e stai veramente tranquillo che non sono infastidita affatto e ti dico con molta franchezza che mi fa piacere aver l'opportunità di parlare con te, per nulla timido anzi! E' dal tuo blog che posso dedurre questo.

Ti chiedo perciò di non cambiare mai lo stile delle tue domande che oltretutto sono sempre molto lusinghiere con me e mai volgari.

Infine, da quello che stai precisando ora, forse sono io che ho esagerato nelle risposte ma speravo fosse chiaro che mi stavo divertendo e affatto risentita.

Dai Marco sei il pepe del mio blog.

Benbow....I suppose? said...

Sul mio blog appare chiaro che io sia un estimatore di determinati argomenti, ma so anche che in casa d'altri ci si comporta educatamente, senza eccedere.

Avere la possibilità di scambiare pensieri con te è un piacere, un onore ed un privilegio, sono ben contento che possa accadere.

Orchidea said...

Certo Marco il nostro dialogo deve continuare almeno se mantengo vivo questo blog che sta andando un pò a singulto:-(

Infatti va anche nello stesso modo la possibilità di postare i vostri commenti come questo di Giulio che riporto io:


Non ho visto la fiction Rai, ammetto con molta serenità di avere dei preconcetti su tutto ciò che negli ultimi anni propone la tv e nel 99% dei casi non mi sbaglio (ecco perchè amo rifugiarmi nelle mie visioni vintage anni '70). Prendo atto del post di Orchidea, del suo giudizio e dei suoi ricordi; probabilmente questo film tv rientra in quel 1% salvabile, quindi cercherò di recuperarlo anche perchè Chiari mi è sempre piaciuto molto come attore.
P.S. splendide foto!!

ciao :)


Mamma mia che brivido strano che non so come definire, sentirmi parte delle visioni vintage di Giulio! :-)
Piuttosto cerca di capire come mai
anche tu non riesci a lasciare i commenti.
Ciao

Il Disfattista said...

Spiace doverti contraddire, ma non penso che quella fiction renda giustizia a Walter Chiari.
Barbareschi ha fatto un'operazione puramente commerciale, senza peritarsi affatto di restituire il personaggio nel suo notevole spessore umano e artistico.
Nonostante quel mondo mi sia culturalmente lontano, e che frequenti poco quel tipo di televisione, assecondando il desiderio di mia moglie, che voleva che seguissi insieme a lei la fiction, mi sono sciroppato in tutta pazienza quella melassa indigesta per due giorni.
E dico questo, non perchè non stimassi Walter Chiari, che anzi è stato uno dei pochi uomini di spettacolo a cui ho guardato sempre con simpatia, ma perchè sapevo essere la nostra regia televisiva di una melensaggine che non ha eguali nel mondo. Infatti ne è venuta fuori una caricatura del personaggio!
Che occasione mancata per riabilitare una così grande figura!
Fossi stato un parente di Walter, mi sarei incavolato parecchio con chi ha svilito così tanto il suo talento artistico ( pare infatti che suo figlio e una sua cugina non abbiano preso bene la cosa).
Ridurre l’uomo a tossicomane impenitente e a svagato frequentatore di personaggi loschi è anche biograficamente riduttivo.
Sarebbe bastato interpellare Tatti Sanguineti, il biografo di Walter, per avere notizie di prima mano.
Tu, che sei stata sua intima, convieni con me nel dire che la fiction non è stata un granchè?
Non sapevo della tua esistenza artistica (né avevo avuto modo di poter ammirare la tua sconvolgente bellezza), ma leggendo di te di qua e di là sul web ne sono rimasto affascinato (e dire che ancora adesso il tuo fascino non mi è indifferente).
Complimenti e tanti cari saluti.

Giovanni

Orchidea said...

Giovanni ciao e benvenuto nel blog.

Anche io, proprio perchè conoscevo la persona, ho voluto seguire i due appuntamenti televisivi con curiosità ma soprattutto con molta diffidenza proprio perchè proposta da Rai Uno.

Forse avrei dovuto sottolineare di più il fatto che, per il tipo di programmazione e di fiction che Rai Uno produce, questo film biografico è stato per me una sorpresa. All’occhio di chi se ne intende un po’ di spettacolo è evidente che le fiction che Rai Uno produce sono un’ evoluzione dei fotoromanzi e questa rete televisiva ha fatto suo questo modo di raccontare storie, proprio con elementi narrativi apprezzati dal suo pubblico.

Per risponderti brevemente, per me è in questo modo che si è sviluppato il racconto, proprio tenendo conto di quanto un personaggio così amato e cosi famoso cadde nell’oblio a causa di uno scandalo che non gli è stato mai perdonato, non dal pubblico, ma da chi lo ha messo da parte, Rai in testa, perché era diventato un personaggio scomodo.

Sottolineare volutamente questo, si vede subito già dalla partenza della fiction. A mio parere la storia fa anche riferimento alla identica sorte toccata ad altri noti personaggi, più o meno nella stessa epoca, come Enzo Tortora ed Elio Luttazzi, ma anche Laura Antonelli, tutti vittime di condanne e di scandali che hanno decretato la loro fine artistica.

Il film infatti non credo abbia voluto puntare sull’ indubbio talento di Walter Chiari , tra l’altro a tutti noto, ma ha volutamente insistito su quella parte oscura della persona. Quella parte debole che non va giudicata e criticata, ma caso mai va compresa, pensando anche che a chiunque di noi potrebbe capitare la stessa sorte e non solo per consumo di droghe.

Non credo che il film dedicato all’attore, tra l’altro amato e stimato anche da chi ha avuto l’idea di proporlo e realizzarlo, svilisca così come tu dici la sua figura e la stima del suo pubblico.

Inoltre , Simone, il figlio, sarà stato certamente interpellato per almeno leggere la sceneggiatura e non credo fosse completamente fuori dalla realizzazione del prodotto. Tra l’altro lo abbiamo visto in prima battuta nel film.

Infine sono certa che l’attore non avesse bisogno del film per essere riabilitato o forse direi che invece è stato riabilitato, se ce n’era bisogno, proprio con questa semplice opera che mostra quanto fosse tenero e troppo in balia degli eventi della sua vita privata che non riusciva a controllare.

Comunque ben venga il parere contrario. Non tutte le cose trovano sempre l’unanimità nell’apprezzamento.

Per ultimo, penso di aver sufficientemente chiarito che non sono stata così intima con Walter Chiari e di come sia entrata in contatto con lui l’ho scritto nel post.

Il Disfattista said...

Grazie Orchiedea per la tua bella accoglienza.
D’altronde, che tu abbia un animo gentile lo si indovina da quel tuo sguardo franco e da come ti poni con gli altri.
Ti prego di prendere tutto ciò come l’espressione della mia più sincera ammirazione per donne come te, capaci di coniugare bellezza, intelligenza (non c’è mai traccia di banalità in quello che dici!) e amore per la cultura nel più alto grado. Fortunato chi ti ha avuta accanto!
Verrebbe da dire: ecco la Donna! Io non ho avuto molto in pratica le donne (anche perché una volta sposato, ho ritenuto disonesto menare una doppia vita), ma mi è sembrato di capire che quasi sempre le belle donne, specie se di successo e se abituate a vivere sotto le luci della ribalta, entrino in crisi appena avvertano sul proprio corpo i primi segni di decadimento fisico, e che temano il suo “sfiorimento” più della stessa malattia. Non sarà perché sono donne queste che considerano la bellezza alla stregua di una merce, da cui ricavare il massimo prezzo sul mercato dei rapporti umani? Io ritengo, per le donne, la bellezza un dono degli dei (visto che sono ateo), ma fare affidamento solo su di essa per affermare la propria individualità, lo trovo però molto riduttivo per una donna (non che manchino gli uomini vanesi, eh!). Un uomo ( maschio o femmina che sia) dovrebbe evitare di ridursi a semplice “tubo digerente”, e non dimenticare che nutrire la propria mente è importante tanto quanto il prendersi cura del proprio corpo.
Scusami per questa lunga divagazione, ma è stato per dire, almeno per quanto mi è dato di capire, che se oggi tu vivi bene i tuoi anni, preservandoti oltretutto da una simile sciagura, è anche perché hai saputo tenere desti i tuoi interessi per altri aspetti della vita.
Guarda poi, Orchidea, che non avevo nessuna intenzione di sminuire né tantomeno di adombrare le tue belle considerazioni sulla fiction. E’ così delizioso quello che dici che il sol pensiero che tu abbia potuto credere che ci fosse della malevolenza in quello che ho scritto, mi intristisce non poco.
Non è mielosa piaggeria la mia, ma constatazione di fatti inoppugnabili: in molti dei tuoi post che ho letto, viene fuori un’umanità che è raro riscontrare nella gente. Non sei mai meschina, né altera. Se poi questa tua disponibilità verso gli altri tu te la porti sin dalla giovinezza, allora c’è da commuoversi fino alle lacrime.
Ah, dimenticavo di dirti che mi dispiace che tu abbia potuto interpretare “quell’essere in intimità con Walter Chiari” come riferito a qualcosa che andasse al di là di una profonda amicizia con lui.
Un’ultima cosa: sai che ero convinto di essermi loggato al tuo blog con un nome di fantasia? E invece mi sono ritrovato con tanto di fotografia e nome del mio blog, che, tra l’altro, da un po’ di tempo a questa parte, sto trascurando.
Tanti cari saluti.

Orchidea said...

Che dire della tua lunga divagazione, come da te definito il tuo commento?

Contentissima che leggendo questo blog tu abbia rilevato frammenti della mia persona così belli e lusingheri!

C'è uno spunto nel tuo commento che da molto tempo penso di approfondire perchè non è la prima volta che mi viene suggerito; il tempo che passa e come viene affrontato soprattutto da chi come me ha avuto e vissuto il periodo d'oro della propria bellezza. Prima o poi mi ci dedicherò seguendo proprio il filo delle tue considerazioni.

Lo so che non hai voluto sminuire ciò che ho scritto sulla fiction e capisco anche la tua lettura, va bene avere anche dei punti di vista diversi.

Riguardo il nick che hai usato, ora che me lo hai detto, vado a dare una sbirciatina al tuo blog;-)

franco said...

Sonorimasto a bocca aperta dei tuoi dubbi sul mio termine "equilibrista". Lontane da me le tue supposizioni, mai passate per la mente. Ho solo visto una forma intelliggentissima di rispondere senza rispondere. Un modo splendido di dire sono c... miei ma con dolcezza, con dentro la mente che correva a quei momenti di vera amicizia e che proprio perchè nessuno avrebbe potuto capire o credere, non hai ritenuto opportuno di ribadire ulteriorimente.
Grazie per come mi ricordi, ma proprio per questo dovresti sapere quanto ti stimo. Io verso di te sono come un bambino di pochi mesi che guarda la sua mamma. Non mi vergogno della mia innocenza ma ti ho sempre ritenuta "diversa"
PS Stpendo questo blog, e pensare che volevi prenderti una pausa!

Il Disfattista said...
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Orchidea said...

Fatto Giovanni, scusa ma non ero arrivata in fondo e mi promettevo di leggerlo tutto dopo pubblicato.
Effettivamente non era il caso di rendere pubblica la tua email personale. Grazie per le bellissime rime che mi hai dedicato.
Ciao

Orchidea said...

Beh Franco in effetti come avevi
scritto c'era una certa ambiguità.:-)
Va bene non me la sono presa tranquillo! Poi conosco il tuo affetto per me e non prendo mai male nessuno dei tuoi commenti e in generale per nessuno di quelli che pubblico.
Ciao mio primo amico di internet.:-)

PaulTemplar said...

Credo che il tuo ricordo di Walter sia il miglior epitaffio per un uomo che ha reso grande anche la Tv e che da questa è stato trattato malissimo. Era geniale, imprevedibile, un pazzo in senso buono. E ha finito per pagare un'umana debolezza in un periodo in cui quelle debolezze erano vizi privati e pubbliche virtù, nel senso che dietro le mura succedeva di tutto ma guai a portar fuori certi argomenti. Era un uomo affascinante, Chiari e capisco perfettamente il suo successo mondano; ma quello che conta alla fine è ciò che ha lasciato, ovvero una comicità pulita, mai volgare e il ricordo di un talento straordinario. Ciao bellissima signora :)

PaulTemplar said...

Non riesco a postare, riprovo:

Credo che il tuo ricordo di Walter sia il miglior epitaffio per un uomo che ha reso grande anche la Tv e che da questa è stato trattato malissimo. Era geniale, imprevedibile, un pazzo in senso buono. E ha finito per pagare un'umana debolezza in un periodo in cui quelle debolezze erano vizi privati e pubbliche virtù, nel senso che dietro le mura succedeva di tutto ma guai a portar fuori certi argomenti. Era un uomo affascinante, Chiari e capisco perfettamente il suo successo mondano; ma quello che conta alla fine è ciò che ha lasciato, ovvero una comicità pulita, mai volgare e il ricordo di un talento straordinario. Ciao bellissima signora :)