.jpg)
Pochi giorni ancora e Roma al Campidoglio, dedicherà una giornata a Fiorenzo Fiorentini a 90 anni dalla sua nascita. E’ un tributo doveroso che la città deve a quest’artista. Noto soprattutto come attore di teatro popolare ma Fiorenzo è stato anche compositore, autore di canzoni e sceneggiatore.Appena affacciata nel mondo dello spettacolo vedevo spesso questo signore singolare, sempre molto elegante, abbarbicato su un alto sgabello al bancone di un piano bar un po’ trasgressivo dove mi capitò di sfidarlo al giuoco dei dati che allora andava molto di moda. Era un mito per Roma Fiorentini faceva alla radio anche un programma di grande successo “ Campo dei Fiori” ma proprio in quel periodo il suo nome era balzato alla cronaca perché fermato più di una volta alla guida di un auto perché senza patente e siccome persisteva ostinato a guidare senza avere il permesso fu arrestato e si fece qualche giorno di carcere.
Qualche anno dopo quest’episodio, quando anche il mio nome iniziava a girare nell’ambiente artistico, mi arrivò una sua proposta per uno spettacolo teatrale. Un po’ titubante di fronte a quest’offerta perché il cinema mi aveva resa timida nei confronti del pubblico dal vivo, fui molto franca con lui dicendogli questo, ma mi promise che con lui avrei vinto questa paura. E così fu. Il grande Fiorenzo, che era praticamente balbuziente nella vita, conosceva bene i segreti di come sboccare tutte le paure del palcoscenico, lui ne era l’esempio eclatante proprio per via della sua balbuzia che spariva appena entrava in scena.
“Morto un Papa se ne fa un altro” era il titolo del lavoro che scrisse insieme al commediografo e critico teatrale Ghigo De Chiara. La commedia che consisteva in una serie di esilaranti scenette ambientate nei vari periodi papali, fu accolto dal pubblico romano del teatro Centrale con grande entusiasmo. Fu un successo strepitoso e di questo ne potei godere anch’io visto che ero anche la primadonna. La vita di teatro è molto diversa da quella del cinema. In teatro si finisce per sentirsi veramente in famiglia. Dal periodo delle prove alle rappresentazioni si sta molto insieme. Si crea una sorta di complicità spesso anche goliardica che è poi la vita del dietro le quinte e quella dietro le quinte della compagnia Fiorentini, formata in gran parte da componenti della sua famiglia tutte donne, era forse una delle cose più interessanti e divertenti di tutta la mia carriera. Era caratterizzata da una certa rivalità che aleggiava al suo interno, perché ovviamente tutte queste donne necessitavano di molte attenzioni, alle quali però il povero Fiorenzo spesso non ce la faceva a stare dietro. Insomma il teatro di Fiorenzo Fiorentini non era famigliare e popolare solamente per quello che lo spettatore vedeva, ma lo era anche dietro le quinte dove si muovevano meccanismi di sentimenti familiari e proprio era lì che diventava un teatro dentro il teatro. Ma il proseguo della fine rappresentazione, quando spesso si univano a noi anche amici magnifici come Gigi Magni e tutti insieme divertiti e soddisfatti del successo ci si ritrovava nel ristorante, quello dove si mangia meglio ma piuttosto alla buona e si finisce col fare notte se non l’alba, anche quello è un momento indimenticabile per me perché il tutto era accompagnato da grande umanità.
Fiorenzo l’ho seguito poi in altre occasioni. Infatti l’anno successivo ripropose al teatro Delle Muse “ Morto un papa” visto il successo del Centrale e anche un nuovo lavoro: “ Stregaroma” un itinerario comico sulla Roma delle streghe e dei maghi. Lo sostenni anche in una battaglia sacrosanta per la conquista di uno spazio teatrale in cui mettere in scena solo lavori dedicati alla sua tanto amata città e che solo dopo tanti anni è riuscito a conquistare: “Il giardino degli aranci” un luogo bellissimo e suggestivo che domina Roma dall’alto dell’Aventino , che oggi porta il nome:
Largo Fiorenzo Fiorentini.

21 comments:
ah ma allora sei ancora viva!! Iniziavo a preoccuparmi....
:-)per questo mi sono precipitata a scrivere questo post!
Sono stata assorbita da una serie di minuziose lunghe interviste che hanno praticamente preso tutto il tempo che posso dedicare alla scrittura. Ora tra una intervista e un altra approfitto di questa ricorrenza per rispondere anche a un lettore del blog che tempo fa mi chiese di parlare di Fiorentini.
Grazie per la premura mio caro Benbow, sono ancora quì con te:-)
ah, e queste interviste dove si possono leggere, per noialtri superfans dell'OrchiDea? :-)
Mi sono permesso di rubarti una foto, per un omaggio, magari non hai avuto il tempo di dare un'occhiata: http://admiralbenbow.blogspot.com/2010/10/orchidea-stupenda.html
bentornata, Primadonna e Signora, anche del teatro
...andrò a leggere con piacere la tua intervista su Filmscoop - non sono ancora riuscito a farlo - ma le altre che dici? dove le troviamo?
Scusa se ti faccio una domanda che probabilmente ti hanno strafatto... ma perchè non scrivi un libro autobiografico? Sono talmente tante le cose che hai da raccontare...
Ciao Orchidea
grazie del bentornata sarcastico Franco:-)
Non mi sembra di aver detto dove sono pubblicate le interviste Gaspare! Comunque si una è su:
http://filmscoop.wordpress.com/2010/10/22/orchidea-de-santis-intervista-3/
e un altra finita sta per essere pubblicata su: ultimospettacolocine.blogspot.com
...anche Benbow mi dedica ogni tanto un pò delle sue attenzioni:-)
buona lettura e anche se vi sono mancata adesso evitate di fare un'indigestione:-)
E ce sei mancata sì, carissima!
:-)
...cara Orchidea sono un'orsetto a caccia di miele... molto di ciò che ti riguarda l'ho già scovato in rete...
Se te echó en falta.
Ciao
c'è qualcuno tra voi che può tradurmi ciò che ha scritto Filomeno?
Sei mancata
il senso dovrebbe essere " nel frattempo che noi leggiamo non ci mancare ancora per molto..."
Filomeno ha detto: ti abbiamo rimpianto...ci sei mancata
grazie ragazzi per la premura!
E grazie anche a Filomeno che si è unito al delizioso amorevole coro :-)
mamma mia Orchidea... li, anzi ci hai fatto innamorare tutti :)
in effetti è vero ormai fai parte della nostra vita.
Fiorentini lo ricordo ma ho visto poco di lui. Qualche parte in qualche film di sicuro mi ha colpito e anche qualche sua rara apparizione in TV. Altro non saprei dire.
Filomeno ha detto che la prossima volta che ti assenti per tanto tempo e che ci manchi tanto lui viene a prenderti di persona fino a Roma (e io lo accompagno) ;)
P.S. sullo scrivere un tuo libro autobiografico c'era anche una mia richiesta.
sai com'è Alberto una come me che ha avuto una famiglia composta da pochi elementi, per di più figlia di genitori già parecchio in là con gli anni, ho avuto da sempre la tendenza ad allargare il concetto di famiglia che avrei invece voluto molto numerosa. Sostengo però che si può avere una famiglia naturale e una composta da affetti creati nel corso della vita che con fortuna e capacità di relazioni, può diventare una bella grande famiglia, e anche in questa per me si possono muovere quei sentimenti molto simili e a volte anche più forti di quelli presenti nella famiglia naturale.
Perciò anche voi fate parte della mia vita ormai!
Riguardo il libro ci sto pensando.
Fiorentini anche lui a mio parere non ha avuto il giusto riconoscimento che si meritava pur rappresentando una delle anime di Roma tra le più importanti, per questo non lo conosci più di tanto, ma sono certa che per esempio la canzone scritta con Jannacci " vengo anch'io...no tu no" l'hai canticchiata un sacco di volte.
La frase è un pò strana perchè di solito per dire mi manca si dice "echar de menos" o "hacer falta", la prima è più sentimentale tipo " mi manchi", la seconda più conccreta tipo "per salire mi serve una scala".
questo sembra un misto tra le due cose, probabilemnte è da un vissuto sudamericano è per questo più diretto e più forte.
comunque il senso è di aver sentito la carenza di una cosa che era necessaria
Orchidea, le tue parole mi onorano. Grazie.
Ricordo, ricordo bene "vengo anch'io" non sono tanto vecchio per fortuna ma nemmeno più un ragazzino.
però volevo ringraziarti: per leggere la tua intervista ho scoperto un sito assolutamente incredibile, eccezionale. c'è praticamente tutto il cinema italiano dal 60 in poi. Ho riscoperto attrici e film ormai dimenticati o mai visti oltre a conoscere altre notizie sulla tua carriera.
Ho praticamente riscoperto tutto il cinema che ha accompagnato la mia adolescenza e non solo.
Orchidea, io continuo a chiamarti preziosa ma temo che sia riduttivo ormai.
Grazie ancora :)
sei sempre molto gentile Alberto!
Comunque il sito in questione è anche indicato come preferito in alto a sinistra su questo blog e ce ne sono anche altri interessanti vai a visitarli.
Buon fine settimana a te e a tutti
grazie Franco per la precisione...tutti masticate lo spagnolo o usate qualche strumento a me sconosciuto?
Para Franco: como dicen en las telenovelas mejicanas: "Qué bueno que viniste".
Ciao
Post a Comment