
Era legato ad un palo sotto casa mia. Aveva un aria seria e poco disponibile. Com’era arrivato lì e chi lo aveva legato con tanto di collare e un guinzaglio alla buona, rimane tutt’ora un mistero per me. Willy da subito si dimostrò molto poco disponibile a smancerie e complimenti. Lui era un duro e diffidente; questa è stata la primissima impressione che ebbi quando lo vidi per la prima volta al guinzaglio con Franco il portiere di casa. Carattere o la vita? Franco lo tenne per un pò ma io mi ero proposta di seguirlo in attesa di poterlo affidare a qualcuno. Nella mia vita c’era già Lilà ed era mia intenzione non aumentare la famiglia che era composta anche dai due giovanissimi Ucci, i gatti, anche loro trovati sotto casa da poco. La sua permanenza comunque in casa del portiere fu di un paio d’anni, poi capii che in quella casa non ci stava bene e con un sospiro di sollievo del mio vecchio portiere decisi che Willy doveva stare con me. Quel suo caratterino non era d’aiuto per trovargli una sistemazione, da Franco non era possibile e oltretutto lo aveva marchiato a sangue mordendogli una mano. E così feci spazio anche a lui e lentamente senza prestargli eccessiva attenzione si rilassò un pochino. Le affettuosità che venivano indirizzate tutte a Lilà erano però osservate attentamente da quei suoi occhetti vispi e così iniziò un’ ascesa verso una minima rude socialità.
Willy aveva un coraggio da leone e affrontava i suoi simili molto più grossi di lui con un aggressività difficile da tenere a freno e anche se ogni tanto veniva masticato da denti più grandi dei suoi aveva una corazza difficile da lacerare e non si lasciava per nulla intimorire. Un’altra sua caratteristica era che appena veniva sfiorato da una scarpa o una carezza gli sembrava troppo brusca, mordeva. Ha lasciato un segno a tutti i miei amici me compresa ma solo all’inizio. Insomma era un esserino difficile almeno lo è stato per gran parte della sua vita. Ma quando Willy diventava dolce era meraviglioso! Con Lilà c’era una complicità e amore straordinari credo proprio che con la sua dolcezza Lilà aveva contribuito a plasmarne il carattere ed ad allontanare tutto quel carico di diffidenza che aveva nei confronti della gente e della vita.
Willy poi era un grande calciatore. Vederlo nel parare la palla e lanciartela con maestria esattamente all’altezza del tuo piede, era uno spettacolo. Si relazionava con essa e te la proponeva per capire se gli eri amico o no, dipendeva se accoglievi il suo gioco. Tutto questo succedeva fino a quando c’è stata Lilà poi di nuovo un'altra trasformazione. Una sorta di depressione si è impadronita di lui che neanche la presenza della nuova arrivata Sukrì è riuscita ad allontanare e così piano piano il senso della vita per Willy si è conclusa. Da un po’ di giorni Willy è con quell’altro dolcissimo esserino che ha accompagnato insieme a lui direi una delle fasi più importanti della mia vita: la sua/nostra amata Lilà.
5 comments:
Noi amanti degli animali dobbiamo essere pronti, nell'arco della nostra vita, a diversi distacchi dai nostri amici. Ma ogni volta è come se fosse la prima...quello che può confortare è il fatto che, da come ci guardano negli occhi, in loro c'è una luce che fa pensare non si spenga con la vita.
Personalmente mi hanno lasciato cinque cani e cinque gatti, adesso c'è un bel micione rosso, Gastone er mejo der cupolone, che mi accompagna :-))
ciao dolce Willy...amante delle mie scarpe!
:-)
Buon viaggio, cucciolo!
Ciao Willy...(che amavi le mie scarpe!)
:-)
Buon viaggio, cucciolo!
e non solo le tue Francesco:-)
che abbiano ragione i buddisti che credono nella reincarnazione? alcune storie lo lasciano pensare.
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