29.9.10

Noi

A tutti quelli che ci sono stati.



- Noi, che le nostre mamme mica ci hanno visti con l'ecografia.
- Noi, che a scuola ci andavamo da soli e da soli tornavamo.
- Noi, che la scuola durava fino alla mezza e poi andavamo a casa per il pranzo con tutta la famiglia (si, anche con papà).
- Noi, che eravamo tutti buoni compagni di classe, ma se c’era qualche bullo, ci pensava il maestro a sistemarlo sul serio.
- Noi, che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, mamma a casa te ne dava
- Noi, che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
- Noi, che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta, tutti felici.
- Noi, che avevamo le tute lucide acetate dell’Adidas che facevano fico, ma erano pure le uniche.
- Noi, che la gita annuale era un evento speciale e nelle foto delle gite facevamo le corna ed eravamo sempre sorridenti.
- Noi, che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su internet.
- Noi, che la vita di quartiere era piacevole e serena.
- Noi, che andare al mare nei sedili posteriori della 850 di papà o nella 1100 di nonno era una passeggiata speciale e serbiamo ancora il ricordo di un bagno “pulito” a Rimini o a Fregene.
- Noi, che alla Domenica andavamo sempre al ristorante, perché ogni papà poteva permetterselo, oppure i nonni ci portavano le “pastarelle”.
- Noi, che facevamo 4 mesi di vacanza al mare, da Giugno a Settembre.
- Noi, che non avevamo videogiochi, né registratori, né computer. Ma avevamo tanti amici lo stesso.
- Noi, che per cambiare canale alla TV dovevamo alzarci e i canali erano solo 2.
- Noi, che andavamo a letto dopo Carosello.
- Noi, che sapevamo che era pronta la cena perché c'era Happy Days e Fonzie.
- Noi, che guardavamo allucinati il futuro con “Spazio 1999”.
- Noi, che se la notte ti svegliavi e accendevi la TV vedevi solo il monoscopio Rai con le nuvole o le pecorelle di interruzione delle trasmissioni.
- Noi, che ci sentivamo ricchi se avevamo 'Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini'.
- Noi, che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
- Noi, che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più fico e che se anche andavi in strada non era così pericoloso.
- Noi, che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella.
- Noi, che avevamo il 'nascondiglio segreto' con il 'passaggio segreto'.
- Noi, che giocavamo a nomi-cose-animali-città.
- Noi, che ci divertivamo anche facendo Strega-comanda-colori.
- Noi, che ci mancavano sempre 4 figurine per finire l'album Panini (celò, celò, celò, celò, celò, celò, mi manca!).
- Noi, che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa, ma che a quelli degli altri suonavamo e poi scappavamo.
- Noi, che compravamo dal fornaio pizza bianca e mortadella per 100 £ire (= € 0,050!) e non andavamo dal dietologo per problemi di sovrappeso, perché stavamo sempre in giro a giocare.
- Noi, che bevevamo acqua dal tubo del giardino, non dalla bottiglia PET della minerale ed un gelato costava 50 £ire (pari a € 0,025!).
- Noi, che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la Bic.
- Noi, che sentivamo la musica nei mangiadischi sui 45 giri vinile (non nell’Ipod) e adesso se ne vedi uno in un negozio di modernariato tuo figlio ti chiede cos'è.
- Noi, che al cinema usciva un cartone animato ogni 10 anni e vedevi sempre gli stessi tre o quattro e solo di Disney.
- Noi, che non avevamo cellulari (c’erano le cabine SIP per telefonare) e nessuno poteva rintracciarci, ma tanto eravamo sicuri anche ai giardinetti.
- Noi, che giocavamo a pallone in mezzo alla strada con l'unico obbligo di rientrare prima del tramonto.
- Noi, che trascorrevamo ore a costruirci carretti per lanciarci poi senza freni, finendo inevitabilmente in fossi e cespugli.
- Noi, che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercurio cromo, e più era rosso più eri fico.
- Noi, che giocavamo con sassi e legni, palline e carte.
- Noi, che le barzellette erano Pierino, il fantasma formaggino o c’è un francese-un tedesco-un italiano.
- Noi, che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
- Noi, che la Barbie aveva le gambe rigide.
- Noi, che il 1° Novembre era 'Ognissanti', mica Halloween.
- Noi, che l'unica merendina era il Buondì Motta e mangiavamo solo i chicchi di zucchero sopra la glassa.
- Noi, che il Raider faceva concorrenza al Mars.
- Noi, che a scuola le caramelle costavano 5 £ire.
- Noi, che si suonava la pianola Bontempi.
- Noi, che la Ferrari era Lauda e Alboreto, la McLaren Prost, la Williams Mansell, la Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini e la Tyrrel a 6 ruote!
- Noi, che la penitenza era 'dire-fare-baciare-lettera-testamento'.
- Noi, che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
- Noi, che il Ciao e il Boxer si accendevano pedalando.
- Noi, che nei mercatini dell'antiquariato troviamo i giocattoli di quando eravamo piccoli e diciamo "guarda! te lo ricordi?" e poi sentiamo un nodo in gola.
- Noi, che siamo ancora qui e certe cose le abbiamo dimenticate e sorridiamo quando ce le ricordiamo.
- Noi, che vivevamo negli anni di piombo, in mezzo ad inaudite violenze per lotte sociali e di classe.
- Noi, che votavamo per i partiti della 1° Repubblica: MSI, DC, PRI, PLI, PSI, PCI, e non per 70 diversi gruppi dai nomi fantasiosi.
- Noi, che trovammo lavoro tutti e subito. E ci sposammo presto.

Noi, che siamo stati tutte queste cose e tanto altro ancora.

Questa è la nostra storia per ricordare o sappiano chi non c'era com’era bella la nostra vita, prima…

13 comments:

franco said...

Thank You, Goddess

ciorven said...

io lo conoscevo un po' diverso (sono della generazione delle gomme 3 palline 10 lire e delle sigarette vendute anche sfuse)... comunque sono di quelli che Spazio 1999 lo guardano ancora...

Alberto said...

io ricordo 6 sigarete MS a 100 lire e fumavi per tutta la giornata senza mai comprare cerini per risparmiare che tanto uno che ti faceva accendere c'era sempre. Le mattinate al cinema a 180 lire spettacolo delle 11.00 sempre pieno di studenti che invece di andare a scuola andavano al cinema. Ricordo le occupazioni scolastiche che duravano settimane intere, il panino imbottito a scuola a 100 lire così grande che si comprava e mangiava in due. Ricordo a Natale i pupazzetti di cioccolata sull'albero che non vedevamo l'ora di mangiare.
Ricordo i film vietati ai minori di 18 anni in bianco e nero che tu immaginavi chissà cosa ti facessero vedere e restavi a fantasticare perchè non potevi entrare perchè troppo piccolo e poi l'amico grande che l'aveva visto ti diceva:"donne nude??? seee, magari! macchè...solo un po' di cosce e qualche donna in reggiseno e mutande"

Insomma...Io c'ero.

grazie Orchidea, sempre preziosa :)

Benbow....I suppose? said...

Sa un po' di "si stava meglio quando si stava peggio", forma mentis che tendenzialmente non condivido. Un po' come quelli che seguono le filosofie orientali a prescindere, e se poi però gli chiedi qualcosa di più specifico sulla Bibbia ti rispondono come se si trattasse di un test di fisica quantistica. Non credo esista un epoca d'oro e poi l'inabissamento, anche nel Rinascimento la gente moriva a 25 anni di raffreddore.
Comunque un buon 70% delle cose elencate le ho fatte pure io che non sono tuo coetaneo. Di certo, fossi stata la mia compagna di banco avrei avuto un'adolescenza molto più interessante!

Fabio said...

Noi, che per telefonare alla ragazza che ci piaceva andavamo in cabina telefonica per starci anche un'ora.
Noi, che la notte ci si alzava,
per vedere di nascosto i film di Orchidea.
Noi, che il cellulare era quello dei Carabinieri.
Ora scherzo:
Voi che andavate a comprare i preservativi col passamontagna.
Voi che d'estate andavate per campi ad acchiappare lucciole, invece di caricarle in macchina per 50 euro.

Alberto said...

****Noi, che la notte ci si alzava,
per vedere di nascosto i film di Orchidea.****

---oh no!! questo me lo sono perso :(

però Orchidea ad un certo punto andavo a vederla al cinema, finalmente! ;)

Orchidea said...

Preciso che è un testo che sta girando e invece di fare la solita catena l'ho pubblicato perchè quì, in questo blog, si respira aria anni '70 o no?

Certo che ha un sapore nostalgico, anche se la nostalgia è un sentimento che non appartiene neanche a me. Mi è piaciuto semplicemente perchè è una lista di cose, atteggiamenti, in gran parte dimenticate, che sembrano così lontane nel tempo. Direi che l'unica nostalgia che sento è per alcuni valori importanti che non ci sono più e su questo non ci sono dubbi direi.

Certo che ogni epoca ha del buono e cattivo ma in questa che stiamo vivendo che sarebbe dovuta essere protesa verso un futuro sempre migliore, stiamo assistendo e partecipando ad un'evoluzione o al contrario? Non butto ovviamente tutto nel cesso!

Si sa che il tempo non si può fermare. Nulla è per sempre e se ci stiamo bene o no ora con questi cambiamenti è indiscutibilmente soggettivo. Benbow non si tratta di epoca d'oro, anche se dico perchè no? Io non sarei così certa che nella storia dell'umanità non ci sia mai stata un epoca d'oro. Sai la storia la fa chi vuole che le cose vadano in una certa direzione! Potrebbe essere stato un periodo molto lontano nel tempo ma non escluderei che ci sia stato almeno in qualche parte di mondo. E comunque perchè escludere a priori che si possa ambire ad un epoca d'oro? Sempre co sta solfa che l'animo umano è cattivo dobbiamo andare avanti? Sono cresciuta con molte speranze negli anni 2000. Anche se mi sembravano molto lontani a venire, comunque, proprio perchè figlia degli anni'50/60/70 e quì mi fermo perchè non riesco ad identificarmi più dopo:-), avevo aspettative diverse da come il mondo di oggi sta andando e questo si che lo dico con un velo di tristezza.

Ma io che voglio essere più ottimista di te Benbow guardo avanti sempre con benevolenza e perseveranza al Periodo d'oro dell'umanità che dovrà venire per forza se l'uomo non si vorrà estinguere.

Grazie a tutti gli altri che hanno contribuito fin quì alla conversazione, anche per le battutine amorevoli a me indirizzate:-)

Benbow....I suppose? said...

come sarebbe grazie "a tutti gli altri"?? :-)
Io non penso che questa sia un'epoca perfetta e priva di brutture, per carità, è che bellezze e brutture sono entrambe cresciute in intensità a livelli esponenziali, e tendiamo a soffermarci solo sul negativo. Inoltre in due minuti con internet e la tv sappiamo ogni cosa, anche degli esperimenti genetici sui bambini albini di Kuala Lumpur, mentre ad Alessandria d'Egitto, sotto i Faraoni, non sapevano nemmeno se il vicino di casa veniva frustato perché aveva messo un berretto rosso invece che verde.
Prima Spazio 1999 lo abbiamo visto in tv, dopo lo abbiamo fatto davvero. Sembro così cinico e pessimista?

filomeno2006 said...

Capisco un po il post.....
Ciao

gaspare said...

Bell’amarcord Orchidea, hai riportato alla luce ricordi ed emozioni seppellite sotto il peso degli anni, e ce ne sarebbero molti altri da elencare…
Ricordi ed emozioni che probabilmente risulterebbero incomprensibili se non risibili a molti giovani se dovessero leggerti, ma noi eravamo così, veri, e non piccoli robot costruiti in serie… (forse esagero o forse no).
Quello che ci distingueva dalle generazioni successive era la capacità di emozionarci e sorprenderci della vita che vivevamo, di certo meno ricca di stimoli in rapporto ad oggi e proprio per questo ci donava la fantasia.
Vivevamo ad un’altra velocità ma non eravamo tardi, la vita scorreva con sicurezza monolitica e il domani ci appariva ancora più bello… avevamo la speranza…
Fai bene a ricordarlo, sempre meglio che essere qualunquisti a tutti i costi… io sto dalla tua parte, teneramente.

Alberto said...

probabilmente ci sfugge un particolare non tanto secondario.
abbiamo vissuto quell'epoca senza sapere che poi dopo ci sarebebro stati cambiamenti galattici. Mi spiego:
quando io facevo la fila fuori l'unica cabina telefonica di Torre Vado dove andavo in vacanza non potevo certo pensare:"ma quando diamine inventano il telefono cellulare?"
così come Cristoforo Colombo che impiegò tre mesi per andare in America non poteva pensare:"maledizione!ma quando si decidono a inventare gli aerei..."
ecco, ogni epoca ha i suoi lati positivi e negativi. E' il come si vivono questi aspetti che fa la differenza.
personalmente mi divertivo più a fare una bella partita a flipper,quelli con i campanelli e non i mostri elettronici di oggi,che una sfida di calcio contro il computer della playstation. Lo posso dire oggi perchè oggi conosco la differenza fra i due periodi.
Non accetto tutto di quel periodo così come non butto tutto del periodo odierno.
non posso nascondere però una certa tenerezza (non nostalgia) nel ricordare quanto scritto.

filomeno2006 said...

Il "flipper" con sus "tilts"......

Fabio said...

Al giorno d’oggi trovo che siano i numerosi eccessi in molti ambiti che ci danno quella particolare sensazione che i tempi passati fossero migliori di quelli che stiamo vivendo ora, almeno per me. Provo a spiegarmi meglio con qualche esempio. In televisione negli anni sessanta settanta ottanta vi erano molti meno spot, mentre ora siamo invasi dalla pubblicità: vi ricordate gli intervalli in Rai tra una trasmissione e l’altra dove ascoltavamo l’arpa e guardavamo l’immagine fissa di un paesello? Ora questo è impensabile.
Vi erano pochi spettacoli, ma molto ben curati, senza continue interruzioni e non come ora che siamo sommersi da palinsesti confezionati su misure per le telepromozioni. Non è che ora si sia rimbambiti dall’eccessiva pubblicità?
Si aveva in dotazione solamente un telefono, quello di casa, per cui non si era come oggi sempre in “stand by”.
Esisteva accanto alla città, la campagna, ora invece molto spesso non appena ci sia a disposizione un terreno, nascono case ovunque, con conseguente minor rispetto per la natura .
Nelle città vi era sicuramente molto più degrado urbano rispetto ad oggi, ma esso non era percepito come un pericolo perché ci si conosceva un po’ tutti. Ora invece al minor degrado non è corrisposta una maggior percezione di sicurezza perché la popolazione è sia aumentata che cambiata e, almeno io, conosco ben poche persone che vivono vicino a me.
Ho fatto solo alcuni esempi. La strada per respirare l’atmosfera degli anni passati si può a mio avviso ancora recuperare.
Se guardassimo meno televisione, sicuramente saremmo meno bombardati di pubblicità.
Quindi cerchiamo di guardare solo i programmi più meritevoli. Possiamo scegliere.
Il cellulare teniamolo spento, accendendolo solo in un determinato orario, o in caso di emergenza: libertà.
Costruiamo meno case occupando quelle già esistenti e migliorandole con le tecnologie attuali: ora ce ne sono migliaia in vendita e in affitto, abbiamo solo l’imbarazzo della scelta. Minor urbanizzazione significa più permeabilizzazione del terreno, quindi meno alluvioni, frane ecc e quindi più armonia con la natura.
In ogni quartiere è necessario fare il possibile per conoscerci, cosa che ammetto difficoltosa perché siamo cresciuti in numero, isolando e colpendo eventuali episodi di non legalità, che ci sono stati in passato e ci saranno sempre.
Se non ci fosse internet, ora non saremmo qui a chiaccherare tra noi, ma attenzione scegliamo solo i siti che riteniamo i più meritevoli, altrimenti rischiamo l’eccesso di informazioni, elemento che crea continui dubbi e incertezze.
Forse l’inquietudine che si respira in questi anni è proprio dovuta all’estrema offerta in ogni settore che ci costringe a fare scelte e quindi pensare, cosa che è di per sé meravigliosa, dove il rovescio della medaglia è costituito dall’essere trattati come clienti e non persone...