2.6.10

Il Progresso

Pagina bianca.

Devo confessare che sono talmente basita che faccio sempre più fatica a scrivere sul blog. E’ come se mi si stesse spegnendo l’interruttore della creatività, della poesia, del buonumore, della gioia.
Veramente non ci riesco a parlare di amenità e far finta di niente di fronte a quanto continua a succedere su questo pianeta grazie al cancro creato dall’uomo chiamato PROGRESSO. Progresso!?

D’impulso mi viene da piangere per le sorti del mio amato Pianeta, ma pensandoci dico che il Pianeta non riusciremo a distruggerlo anche se ce la stiamo mettendo tutta! E’ la sorte dell’uomo che è in gioco sempre di più. Ma l’uomo, cosiddetto “sapiens” non se ne preoccupa e continua nel suo viaggio sfrenato verso l'autodistruzione. Ma che colpa hanno tutte le altre creature che coabitano il pianeta Terra?

Direi che ormai siamo talmente abituati a notizie catastrofiche e violente che è come se la nostra vita passando filtrata attraverso le immagini in TV o dagli articoli dei giornali, diventa virtuale e così ci siamo anestetizzati alle cattive notizie che non ci coinvolgono più di tanto. Le orribili notizie che ci arrivano, direi ormai giornalmente, le viviamo come se non ci riguardassero o come se vedessimo un film. Restiamo inermi, rassegnati, violentati. Le notizie vengono consumate e digerite esattamente come tutto il resto di questa nostra misera esistenza. Per cui dopo pochi giorni si finisce con il dimenticare tutto e si passa alla prossima.

Un'isola di dimensioni gigantesche si è formata nell'oceano con tutto il materiale di plastica scaricato in mare( digitare su google: isola di plastica per saperne di più). E' una notizia direi frequente in questi anni dei disastri causati dal trasporto per mare di greggio dalle navi, ultima anche in questi giorni. E fresca fresca come una ciliegina su una torta già pudrita ci arriva Giovedì scorso la notizia che è affondata anche la piattaforma “Deep Water Horizon” nel golfo del Messico e da quel giovedì sta causando la “perdita” di 1000 barili di petrolio al giorno nell'oceano. Si definisce come il più grande disastro ecologico accaduto fino ad oggi. Pensiamo davvero che ce ne possano essere degli altri simili in futuro? Lo riusciamo a vedere questo futuro? Riusciamo ad immaginare una macchia nera che fuoriesce e che si allarga fino a coprire una superficie di 1.035 chilometri? L'impianto di trivellazione gestito dalla BP (compagnia petrolifera inglese) che ha inviato 32 navi nel tentativo di arginare la perdita, estraeva una quantità enorme di greggio. Ora a causa di qualcosa andato storto come prima o poi si poteva prevedere, ha creato un' orribile macchia nera che sta per raggiungere le spiagge e la regione paludosa della Louisiana. Cosa gravissima e tremenda è che non ci sono soluzioni per fermarla. La piattaforma estraeva 8.000 barili di petrolio al giorno per noi che non possiamo fare a meno di usare il petrolio. Perché? Perché i padroni del pianeta non vogliono che si usi tecnologia pulita perchè è a costo quasi zero e ci impongono il petrolio in mille salse nella nostra vita quotidiana.

L’auto elettrica o a idrogeno non è una balla, esiste ma è stata bloccata da anni dalle multinazionali petrolifere, assassine del pianeta. La General Motors , Toyota e Nissan le hanno prodotte e poi distrutte. Ma ancor peggio! E'stata bloccata la geniale invenzione di più di 100 anni fa fatta dall' altrettanto genio Nikola Tesla : l’Energia Libera, che consiste nel far muovere un motore o una turbina o altro come fonte d’impulso usando solo dei magneti.

L’energia pulita esiste ma nessuno la vuole. Io stessa ho fatto una battaglia contro l’ignoranza della gente proprio nel mio condominio dove pochi anni fa abbiamo rifatto il tetto dello stabile senza voler impiantare pannelli solari. Siamo stupidi e ignoranti e chi ci governa o chi ci vende i prodotti lo sa e ne approfitta. Purtroppo sono sempre più convinta che, come spesso dico qui, se ognuno di noi, ridotti in cellule consumistiche, non riusciamo a fare a meno delle tante cose inutili che ci propongono continuamente e di un modello di vita più responsabile e sobrio, non ci salveremo.

Intanto, mentre scrivo queste poche righe che esprimono, ma soprattutto sfogano la mia indignazione e il mio dolore e il mio sguardo melanconico va fuori dalla mia finestra sulla collina di fronte piena di colori e di ginestre, il petrolio continua ad uscire nel Golfo del Messico; in Medio Oriente migliaia di persone vengono uccise in guerre per il petrolio; nelle città di tutto il mondo altre persone vengono uccise dall’inquinamento dei combustibili e del nostro “wonderful world” non rimangono che le ombre cinesi della clip quì sotto.


video

19 comments:

franco said...

purtroppo è tutto vero, siamo inermi e non vediamo al di là del giorno che stiamo vivendo, o meglio, vegetando. Un popolo di pecore non si merita di più. Siamo capaci solo di indignarci fra le nostre quattro mura! Aspettiamo qualcuno che ci venga a salvare, per poi magari contestarlo quando dovessero mancarci i gadgets che ci hanno drogato...

gaspare said...

Non si può che essere d'accordo, dovessi dire la mia sarei anche più pessimista di te. Troppi i segnali negativi, troppi i nodi che vengono al pettine...Il potere, l'avidità, l'egoismo hanno lavorato così bene che siamo ormai prigionieri colpevoli del perverso sistema.
Sbaglia l'amico Franco quando dice che siamo solo capaci d'indignarci, perchè noi abbiamo solo la possibilità d'indignarci tanto il problema è enormemente tragico, complesso e articolato...
anche tu, Orchidea nel tuo piccolo cerchi di fare qualcosa ma non riesci neanche ad installare il fotovoltaico sul tetto... E' dura quando ci si deve scontrare con ignoranza, paura, stupidità o interessi economici...
Scusa il tono depresso ma non ho alcuna fiducia per un buon futuro.

Orchidea said...

scusa il tono depresso????
Perchè il mio ti è sembrato allegro e ottimista Gaspare?

gaspare said...

...no di certo cara Orchidea, ma avrei preferito risollevare un pò il morale.

Fabio said...

Consiglio a tutti di leggere un meraviglioso libro di Maurizio Pallante intitolato la Decrescita Felice dal quale traggo un passo per riflettere assieme.
"Solo un terzo del petrolio che entra nelle centrali termoelettriche diventà elettricità. Due terzi si disperdono nell'ambiente sotto forma di calore inutilizzato. E una parte dell'elettricità che esce dalle centrali si spreca lungo le linee di trasmissione. Quando finalmente arriva nelle case, se ne spreca ancora a causa dei pessimi rendimenti delle lampade e degli elettrodomestici.
Nel riscaldamento degli ambienti oltre agli sprechi causati dalla scarsa efficienza delle caldaie, almeno la metà del calore prodotto si disperde nell'atmosfera a causa della cattiva coibentazione degli edifici. Per ridurre al massimo e nei tempi più brevi il consumo di fonti fossili, la scelta strategica non è la loro sostituzione con altre fonti, ma la diminuzione dei consumi energetici mediante la riduzione degli sprechi e il miglioramento dell'efficienza energetica.
Se nelle automobili ci fossero quattro persone anzichè una, ne circolerebbero un quarto, per cui si ridurrebbero in proporzione gli intasamenti, le emissioni di CO2 e le polveri sottili. La velocità di spostamento aumenterebbe e l'aria sarebbe più pulita".
Sono convinto Orchidea che l'unica via d'uscita per poter aiutare sia la nostra qualità di vita, sia le sorti del pianeta sia rivedere il nostro stile di vita con due semplici accorgimenti: ridurre gli sprechi e aumentare l'efficienza. Io nel mio piccolo ci sto provando e personalmente me ne frego altamente del comportamento altrui, ma sono ottimista e fiducioso perchè come diceva Gandhi: Sii tu stesso il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. Credetemi funziona!

Orchidea said...

infatti Fabio in questo mio passo c'è anche quello che tu ricalchi:

"Purtroppo sono sempre più convinta che, come spesso dico qui, se ognuno di noi, ridotti in cellule consumistiche, non riusciamo a fare a meno delle tante cose inutili che ci propongono continuamente e di un modello di vita più responsabile e sobrio, non ci salveremo."

In quanto alla via d'uscita spero che ne avremo ancora un barlume di possibilità.

Buon fine settimana intanto.

gaspare said...

Caro Fabio quello che scrivi è tanto vero quanto elementare. Ma quanti anni sono che lo diciamo? Io ho perso il conto...
Personalmente da anni ho ridotto al massimo l'uso dell'auto andando in tram o in bici e non mi faccio più allettare dai tanti fronzoli del consumismo. E' cambiato qualcosa nel frattempo?? Si in peggio. Hai voglia di citare Gandhi...
Mentre scrivevo che il "sistema" ha lavorato bene intendevo dire che ha modificato il modo di pensare della gente, così profondamente che per farlo ricambiare sarà necessario, penso, un evento traumatico che modifichi nostro malgrado la nostra di vita.
I "governatori" del mondo irretendo la massa hanno in mano il mondo perchè la massa non ha "cervello"...

emilio catellani said...

Amici miei,
credo fermamente che ormai il limite sia stato abbondantemente superato. Purtroppo, e scusate se mi ripeto, l'idiozia collettiva è un ostacolo pressocché insormontabile e il prodotto di essa si trova davanti agli occhi di tutti noi.
Orchidea, ho letto il tuo commento al racconto pubblicato sul mio blog e, come puoi immaginare, sono partecipe di questo sentimento di scoraggiamento rispetto alla volontà dell'uomo di conservare l'unico pianeta di cui dispone per vivere. A Cetraro ( Cs ) i pescatori sono disoccupati perché nessuno compra il loro pesce in quanto sono state ritrovati sui fondali del mare relitti di navi che trasportavano fusti contenenti scorie radioattive. E questo è un evento che si verifica in casa nostra. Non nel golfo del Messico, che sembra talmente lontano da apparire quasi un prodotto della immaginazione di uno scrittore d'oltreoceano.Occorre dire che se ci si fosse comportati diversamente tutto questo non sarebbe accaduto? Secondo me abbiamo superato il punto di non-ritorno e solo l'azzeramento totale può produrre una spinta per il cambiamento. Intanto il nostro amato premier parla ancora di " Partito dei Pessimisti ". Mah.

Alberto said...

circa 20 anni fa ero a Los Angeles. Già allora c'era una corsia (quella più esterna) delle freeways, autostrade già di per sè larghissime, dedicata alle auto che avessero almeno 2 persone a bordo con tanto di cartello della multa prevista che,se ricordo bene, era di 250 dollari.
Inutile dire che la corsia esterna era sempre libera e scorrevole e che non c'era nessuna macchina con una sola persona a bordo.
non mi interessava se per la "civiltà" dei californiani o per paura della multa.
Sono passati 20 anni da allora e qui non si è trovato nessun rimedio.
Purtroppo l'auto a idrogeno in Italia ha un grosso inconveniente: per produrre idrogeno occorre molta elettricità e fino a quando le nostre centrali andranno a olio combustibile non si fa altro che spostare un po' di inquinamento dalle città alle zone limitrofe alle centrali stesse.
Stesso discorso logicamente per le auto elettriche, si caricano con energia elettrica prodotta dalle suddette centrali.
senza una VERA politica contro l'inquinamento non andremo da nessuna parte e tempo che la nostra sia l'ultima generazione che è riuscita a vivere in un mondo abbastanza pulito, almeno fino a 30 anni fa.
che tristezza...

acqua70 said...

Purtroppo nessun politico fara' ora delle scelte impopolari che potranno giovare alle future generazioni...l'importante sono le prossime elezioni...

Cara Orchidea, scusa se esco fuori tema, sono sempre stato affascinato da un vecchio film di Salce con Paolo Villaggio in cui hai recitato in un ruolo molto grottesco "Alla mia cara mamma nel giorno del suo compleanno".

Non è che potresti fare un post sul blog? Mi piacerebbe molto conoscere i tuoi ricordi di quel film.

ciao

Acqua70

Orchidea said...

...non sei tu fuori tema ma sono io che ci vado spesso:-)
Infatti del mio cinema dovrei parlare e sono sempre molto grata a chi come te mi rimette in garreggiata.
Molto volentieri racconterò di "Alla mia cara mamma nel giorno del suo compleanno" nel prossimo post. So tra l'altro che poche sere fa è andato su una rete rai.

Ciao Acqua70

Fabio said...

Vorrei tanto, con tutto il mio cuore che i prezzi della benzina e diesel andassero a 15 euro al litro, per poter coprire le devastazioni dell’ambiente, le guerre che provoca e quant’altro. Sono sicuro che solo un pazzo acquisterebbe un’auto concepita con la tecnologia attuale.
Esistendo già prototipi di auto che con un litro di benzina percorrono 100 Km, probabilmente verrebbero immesse nel mercato, oppure si darebbe un impulso e un miglioramento decisivi a quelle elettriche, oppure si approfondirebbe e svilupperebbe seriamente il progetto di quella ad aria compressa come ad esempio la Eolo inventata da Guy Nègre dal cui scarico esce solo aria fredda. L’unica fonte di inquinamento per le auto elettriche e la Eolo è costituita ovviamente dall’elettricità che serve alla prima per “caricarla”, alla seconda per riempire le bombole di aria compressa.
Per produrre l’elettricità s’ inquina l’ambiente: si bruciano nelle grandi centrali termoelettriche o olio combustibile o carbone o gas o rifiuti (il cosidetto C.D.R.). Come risolvere questo problema?
Per salvaguardare l’ambiente è necessario precisare che il maggior rendimento di un qualsiasi impianto significa minor inquinamento. Un’idea potrebbe essere quella di tenere in considerazione impianti ad altissima efficienza e spreco quasi nullo, come ad esempio il Totem (Total Energy Module) creazione del 1973 di Mario Palazzetti: si tratta di un micro-cogeneratore alimentato a gas naturale o biogas che produce simultaneamente sia energia elettrica che termica, di cui potrebbero dotarsi piccoli palazzi e utilizzare l’elettricità prodotta come “propulsore” per le automobili.
Adottando una soluzione simile nascerebbero tante piccole micro centrali e così facendo si potrebbe rivedere il numero delle grandi centrali termoelettriche la cui energia elettrica prodotta rischia di disperdersi e sprecarsi lungo i fili.
Fortunatamente questi progetti sono visibili e non correranno il rischio di essere sottoposti a segreto di stato come è successo per numerose invenzioni di Nikola Tesla.....

Alberto said...

Orchidea,
a me piacerebbe, se ti è possibile, sapere con qualche giorno di anticipo quando verrà dato un tuo film in TV.
mi faresti proprio un bel regalo :)

Orchidea said...

Alberto anche a me piacerebbe sapere quando uno dei miei 50 e passa film vengono trasmessi in TV! :-)


Fabio penso che anche se la benzina arrivasse a 30 euro al litro e anche più, la gente continuerebbe ad usare l'auto a costo di indebitarsi ancora di più di quanto lo sia.

Il problema è: FARLA FINITA CON LA BENZINA A GO GO!

E' vero che viviamo in una società che si è organizzata direi totalmente a petrolio ma ci si poteva pensare un pò prima ad una corretta razionalizzazione di esso.

I passi indietro ormai verranno da soli inevitabilmente, perchè per ignoranza di noi tutti per non esserci chiesti quanto questo "benessere" ci sarebbe costato e per responsabilità di chi ha governato il mondo che ci ha reso stupidi, ora sempre e solo noi ne paghiamo e ne pagheremo le conseguenze.

Stiamo parlando solo del petrolio ora ma non voglio pensare al nucleare perchè mi si rivolta lo stomaco.

acqua70 said...

Cara Orchidea e Alberto,
per essere informati per email del passaggio in TV di un determinato film (credo anche attore) basta registrarsi a http://www.film.tv.it/

(poi sezione "in tv")

Grazie per aver accettato di postare qualcosa su "Alla mia cara mamma nel giorno del suo compleanno".

A questo punto attendo con ansia di conoscere qualche aneddoto e ricordo.

Oso anche farti qualche domanda, se posso.

- Dove è stato girato il film?
- Dove è stata girata la scena del rinfresco di nozze?
- E quella della chiesetta abbandonata?

Grazie!!

Alberto said...

grazie acqua70 :)
suggerimento prezioso.

gaspare said...

...per venire incontro alla richiesta di Alberto e... anche tua Orchidea: mercoledì 16 giugno alle ore 10,25 trasmettono su Rai Movie il film Arrivano i gatti.
Fra l'altro mi sembra di aver letto che è un film a cui sei particolarmente affezionata. ;-)
Anch'io avrei una piccola richiesta...
essendo un estimatore di Mario Scaccia se in futuro vorrai raccontarci qualche aneddoto che lo riguarda.
un bacio

filomeno2006 said...

http://www.mymovies.it

Orchidea said...

Gaspare gli amici del blog ti/ci hanno fornito un'ottima indicazione su come sapere quando e dove andranno in onda i film. Con molto piacere in un prossimo post racconterò di me e Mario Scaccia e anche del film " Alla mia cara mamma nel giorno del suo compleanno" per acqua70.