Da qualche anno, insieme a due amici, abbiamo fondato una società di produzione multimediale indirizzata al genere documentaristico. Abbiamo prodotto, ed io le definisco due perle, per Rai Educational un documentario dedicato al poeta Ezra Pound e un altro ad uno dei più grandi fotografi contemporanei Mimmo Jodice insieme ad alcuni didattici per le scuole. Questo è un altro aspetto della mia variegata carriera che forse pochi conoscono.
Il documentario nella sua molteplicità: le "forme" e gli "sguardi", nonchè i " valori" sociali, culturali ed estetici che esprime, fa parte delle mie passioni. Dirigere la società verso questo tipo di comunicazione nasce anche dalla convinzione che sta crescendo nel pubblico, soprattutto quello europeo, l'interesse per il film documentario, inteso come sguardo sulla realtà, racconto di vita, ma anche inchiesta, reportage, documentazione di eventi e riflessione critica.
Per documentario generalmente si intende un'opera di non-fiction, che racconta un evento, una storia senza intervenire sul suo sviluppo, a differenza dei film intesi come opere di fiction, opere realizzate a partire da una sceneggiatura, da una messa in scena e realizzate con attori, ma stiamo anche assistendo allo sviluppo negli ultimi tempi della Docu-drama; documentario che comprende delle ricostruzioni interpretate da attori, e quest'altro aspetto, se ben raccontato mi piace molto.
Altro significato del documentario è interrogarsi su come il reale si pone di fronte alla cinepresa, oppure sul nesso film-realtà. Finzione e documentario sono due direttrici di una stessa arte, i cui confini si fanno sempre più sottili e permeabili. La frontiera tra il cinema documentario e il reportage, invece, tende a definirsi in modo via via più netto. La cattura delle immagini, la «diretta», così come le attua la televisione, si allontanano sempre più dall’arte della regia, la sola in grado di restituire la ricchezza e la complessità del reale.
C'è un portale che vi segnalo e se l'argomento vi interessa visitatelo perchè ricco di notizie ed è :http://www.ildocumentario.it in cui potrete trovare tante notizie interessanti tra cui annunci di proiezioni di documentari come quella che avviene oggi a Roma dedicato ad un amico e attore straordinario. Il titolo: “Adolfo Celi, un uomo per due culture” di Leonardo Celi.
Insomma frequentiamo di più il Cinema documentario purtroppo un genere non molto conosciuto in Italia dal grande pubblico, e aggiungerei anche un genere "dimenticato" dalla programmazione televisiva e cinematografica, a differenza di quanto accade in Europa dove il documentario è un genere considerato molto importante e sempre più in espansione come dicevo sopra. Bisogna spingere il pubblico a comprendere quanto il documentario può essere divertente e non solo uno strumento per informare, ma anche per emozionare.
1 comment:
Orchidea ha ragione. Io sono cresciuto fra i documentari quando la TV era ancora in bianco e nero e quei servizi a volte poco chiari (come visibilità) ci facevano conoscere e apprezzare tante cose, tanti posti sconosciuti.Erano l'unico mezzo che ci consentisse di viaggiare seppur solo con l'immaginazione. Che differenza fra allora e oggi...povera TV.
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