Hai mai guardato i bambini in un girotondo? O ascoltato il rumore della pioggia quando cade a terra? O seguito mai lo svolazzare irregolare di una farfalla? O osservato il sole allo svanire della notte? Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce.
Il tempo è breve. La musica non durerà.
Percorri ogni giorno in volo? Quando dici "Come stai?" ascolti la risposta? Quando la giornata è finita ti stendi sul tuo letto con centinaia di questioni successive che ti passano per la testa?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce Il tempo è breve. La musica non durerà.
Hai mai detto a tuo figlio, "lo faremo domani?" senza notare nella fretta, il suo dispiacere? Mai perso il contatto, con una buona amicizia che poi finita perché tu non avevi mai avuto tempo di chiamare e dire "Ciao"?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce Il tempo è breve. La musica non durerà.
Quando corri cosi veloce per giungere da qualche parte ti perdi la metà del piacere di andarci. Quando ti preoccupi e corri tutto il giorno, come un regalo mai aperto . . . gettato via. La vita non è una corsa. Prendila piano.
Ascolta la musica.
2 comments:
Complimenti per il post Danza Lenta, che mi sembra una metafora della vita anzi di un modo d'essere: dove ciò che conta non è la velocità ma il ritmo. Appunto come in musica.
Mi ha fatto tornare in mente un bel libro uscito in Italia a metà anni '80: LA SCOPERTA DELLA LENTEZZA del tedesco Sten Nadolny (lo raccomando). Ecco l'inizio folgorante: "John Franklin aveva già dieci anni ed era ancora così lento da non riuscire ad afferrare la palla..." E lento restò, mentre era destinato a diventare il giù grande esploratore artico inglese di tutti i tempi.
Ciao,ho letto tutto e presto ti rispondero'!
Erico
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