28.3.06

A mia madre

Lei cammina nella sua bellezza, come la notte dai climi sereni e dai cieli stellati; e tutto di e li è più forte del buio e splende nei suoi occhi e nella sua persona; così in una maturità che la tenera luce del giorno paradisiaco neppure possiede

Un’ombra in più, un raggio in meno, hanno soltanto l’una intaccato in parte la grazia senza nome che ondeggia in ogni sua treccia predatrice e, l’altro reso più luminoso il suo volto; dove serenamente i pensieri esprimono quanta pura dolcezza, quanto caro è a loro vivere in lei.

E su quella guancia, e su quella fronte, così dolci e soffici, così calmi ma pure eloquenti, sorrisi che vincono, colori ardenti, che parlano di giorni spesi in felicità, spirito in pace con tutto ciò che scorre sotto di lei, un cuore dall’amore innocente.

6 comments:

franco said...

dimmi chi è riuscito a stendere del semplice inchiostro imprigionato in una penna e formare quelle parole, forse solo un fiore nato, sì, da un cuore innocente

Orchidea said...

Certo Franco che anche tu non scherzi in poetica!

franco said...

quando il fiore sei tu...

PATRIZIA said...

un velo ha appannato i miei occhi ricordando tua madre ho ricordato la mia e ............immediatamente ho visto due ANGELI! un bacio patty

filomeno2006 said...

Madrecita del alma querida,
en mi pecho yo llevo una flor,
No te importe el color que ella tenga,
porque al fin tú eres MADRE, una FLOR.
Tu cariño es mi bien madrecita, en mi vida tú has sido y serás,
El refugio de todas mis penas y la cuna de amor y verdad.
Aunque amore yo tenga en la vida que me llenen de felicidad,
como el tuyo jamás madre mía, como el tuyo no habré de encontrar (Canción de Antonio Machín).

Orchidea said...

grazie Filomeno per la bella poesia che mi hai regalato.