
Fede”, cos’è questa parola così corta ma che si presta a molteplici significati ed interpretazioni? Ovviamente è legata principalmente alla religione ma la “Fede” non investe soltanto il dominio delle religioni. Si può aver fede nella scienza, nella ragione, nella parola di una persona .. . si può anche riferire a colui che ha fiducia, che confida, che si affida, la cui persuasione è salda.
Nascendo in questa parte di mondo non posso negare le forti radici nel cattolicesimo. Ma la religione o meglio le religioni con i loro dogmi non hanno mai soddisfatto la mia parte spirituale e ancor meno quella razionale che in me è molto forte.
La matrice ebraico-cristiana del cattolicesimo è stata uno degli ostacoli al mio sentire l’appartenenza a questa religione. Un Dio giudicante, severo, che ci avrebbe creati a sua immagine e somiglianza mi sembra una contraddizione. Un padre-padrone che fa tanta paura, ha creato in me, come penso in tantissime altre persone, un substrato di continua tensione che purtroppo si ripercuote nella nostra vita. Va un po’ meglio con la figura del Cristo, ma in ogni caso le religioni monoteiste, dove l’uomo ha innescato una gara per qual è il Vero Dio, mi hanno sempre istintivamente allontanato e ho sempre avuto poca convinzione che fosse una strada da seguire o a cui aderire.
Ma quel certo senso di disagio, di incompletezza che ci piace liquidare come “ Vuoto Esistenziale” , è stato per un lungo periodo mio compagno e ne ho sofferto molto. Penso che l’amore, il rispetto e il senso di responsabilità che ho sempre avuto per la vita, hanno funzionato da faro che ha illuminato il mio percorso per cui, anche se in parte tormentata interiormente, non sono mai stata inghiottita dal vortice del “non senso”.
Nel ’92 dopo la morte di mia madre, periodo in cui ovviamente mi sentii fortemente orfana di questa presenza importante, iniziano una sorta di “ coincidenze” che hanno gettato le basi alla formazione del mio concetto di FEDE.
Battezzata ma non cresimata, mia madre pensava che dovessi fare questo da grande, forse per avere più coscienza del significato di questo passo. Iniziai così spinta ad esaudire il suo desiderio a frequentare un corso di catechismo per la cresima. Lo svolsi fino alla fine, ma ero sempre più confusa e non convinta del passo che stavo facendo. Così alla soglia di quello che sarebbe dovuta essere la consacrazione ufficiale a “Soldato di Dio” annunciai al prete che non me la sentivo e finì così.
Però se metti un seme, qualcosa fiorisce, anche se apparentemente non te ne curi, non gli dai acqua, lui alla fine, anche sotto una lastra di cemento, spinge e germoglia.
Da questo momento infatti tutti gli incontri che farò successivamente saranno quelli che mi aiuteranno a districarmi in questo percorso non facile. Fondamentali, e a loro va la mia gratitudine, quattro persone con le quali mi sono confrontata ed è ancora così:
Leo Antinozzi, caparbio nel contrapporsi a tutte le mie intenzioni dialettiche per dimostrare che nella nostra esistenza nulla è misterioso, che nella scienza stanno tutte le risposte, niente ha a che fare con entità superiori, della casualità della vita umana e di tutti i concetti pseudo-scientifici che tentavo di sostenere, anche se sotto sotto non proprio convinta;
Fratello Renato della Resurrezione, un francescano di forte carattere, che incontrai per le mie trasmissioni radio sugli animali ; lo psichiatra ma anche poeta,
Giorgio Villa che ho seguito per anni nelle sue magnifiche conferenze letterarie; ed infine
Corrado Pensa insegnante di meditazione. Queste persone di grande spessore umano e intellettuale, schive riservate a ogni tipo di riconoscimento e che non mi dilungo a descrivere qui ma che potete fare da soli se volete con una ricerca con google, hanno dato il loro prezioso contributo in questo mio cammino.
Insomma per non limitare la mia risposta ad una curiosità di Sandro che mi ha posto la domanda: “Qual'è la tua posizione nei riguardi della fede?Sei credente?….” e senza liquidare la sua richiesta in: -credo o non credo- e cercando di non fare di questo post un tentativo di piccolo trattato filosofico invece del racconto di un esperienza, mi sto forse un po’ dilungando.
Vedo però se dopo questo preambolo riesco in pochi passaggi a toccare i punti essenziali che diano una risposta sul mio concetto di FEDE e questo espresso in poche parole non sarà facile.
Credo che noi e tutto ciò che ha vita, siamo parte del Cosmo, fatti di materia cosmica, con le stesse potenzialità o energia del Cosmo.
Ogni ESSERE si manifesta in negativo e positivo. Siamo fatti di questa pasta e bisogna accettare questo composto e la strada da perseguire è quella d’imparare a vederlo ( il composto) e ad essere clementi, non giudicanti o severi anche con quello che di noi non ci piace.
Credo, perciò ho FEDE, nella “Causa/ Effetto” per cui ogni nostra parola-azione- pensiero, costituiscono la base della nostra esistenza. Come pensiamo, come parliamo e quale azione facciamo, dà forma alla nostra realtà e indirizza le nostre vite. Questo modo di esistere genera responsabilità alla nostra vita, anche quando ci sembra misteriosa ed incomprensibile e non lascia spazio all’alibi che qualcosa sia successo a causa di altri o di altro esterno a noi.
Tutto questo lo so è difficile accettarlo ma io Credo proprio che funzioni così.
Insomma, vivo La Fede più come dimensione della filosofia e dell’introspezione e non come superiore conoscenza fornita da una rivelazione divina esterna, ma quella che sta all’interno di ognuno di noi. Il mio è oggi e sarà sempre un itinerario che rivela la possibilità del mio progetto esistenziale come tensione continua verso il futuro. Mi abbandono dentro questo mio sentire cercando di tenere lontana l’elaborazione intellettuale e con la meditazione mi alleno ad essere attenta a tutti i moti della mia mente, alle sensazioni del mio corpo, a riconoscere le emozioni che mi attraversano. In poche parole ad osservare tutto quello che succede dentro di me e di conseguenza cavalcare le onde dell’ armonia con tutto e con tutti. Per me Fede è un modo di vivere.
E questo è il mio mondo. Quello che solo io creo.
Dogen fondatore della Scuola Zen Soto ha detto:
Se non riesci a trovare la verità là dove sei,
in quale luogo speri di trovarla?